Giu 20

Protocollo Gare Sperimentali periodo COVID-19


18/06/2020

Tipo: Fitarco Disciplina: Varie
Tags: coronavirus,covid19,gare,riapertura

Al fine di poter riprendere le attività sportive il Consiglio Federale ha ritenuto opportuno programmare una prima fase di “gare sperimentali” da svolgere nel mese di luglio 2020

Cari Presidenti di Società,
Cari Atleti, Tecnici e Tesserati tutti,al fine di poter riprendere le attività sportive il Consiglio Federale ha ritenuto opportuno programmare una prima fase di “gare sperimentali” da far disputare in tutte le Regioni italiane, così da verificare le criticità che possano emergere dal loro svolgimento ed apportare le necessarie modifiche nel caso si possa ripartire con la pianificazione ed organizzazione di Calendario Sportivo. 

Il regolamento di queste“gare sperimentali” si basa sulle attuali prescrizioni sportive e governative in essere che limitano significativamente la “libertà”  organizzativa. In esso vengono approfonditi sia gli aspetti relativi alla sicurezza legata al contenimento del contagio da virus COVID-19, sia agli aspetti connessi alle conseguenti e temporanee variazioni regolamentari. 

Si invia in allegato il testo del protocollo delle gare sperimentali nel periodo COVID-19 approvato dal Consiglio Federale nella riunione del 13 giugno u.s.. 

L’allegato testo si compone di tre sezioni:
la prima contiene indicazioni comuni per tutte le tipologie di gare, la seconda regole specifiche per le gare H+F e 3D e la terza per le gare Targa all’Aperto.

Il Consiglio Federale ha inoltre stabilito, oltre al regolamento “gare sperimentali”, anche altre direttive che si sostanziano nei seguenti punti:
1.    potranno disputarsi massimo tre gare per ciascun Comitato Regionale e precisamente: una gara targa all’aperto, una gara H+F e una gara 3D;
2.    saranno  autorizzate solo ed esclusivamente le gare proposte dai Comitati Regionali;
3.    tutte le gare dovranno essere disputate nel mese di luglio;
4.    le richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 28 giugno p.v., alla Segreteria Federale in modalità on-line, il cui link e la relativa password sono stati già inviati automaticamente ai Comitati Regionali;
5.    oltre al verbale di gara di competenza dei Giudici di Gara inviato con le consuete modalità, le società organizzatrici e i Comitati Regionali dove insiste la gara dovranno trasmettere una ulteriore relazione sullo svolgimento della gara. Tale relazione dovrà essere compilata su apposito modulo “on line” che sarà inviato con successiva e-mail dal sistema informatico, e dovrà pervenire entro il giorno successivo a quello in cui si è svolta la competizione;
6.    i risultati ottenuti non sono validi ai fini della ranking list e del conseguimento di record; non danno, inoltre, luogo ad assegnazione di punti assemblea e di altri riconoscimenti federali;
7.    gli atleti iscritti devono essere in regola con la prescritta certificazione medica.

Il Consiglio Federale ha previsto, altresì, un contributo economico da destinare ad ogni società organizzatrice pari ad € 500,00.

L’occasione ci è gradita per porgere a tutti Voi i nostri più calorosi saluti sportivi. 

Il Presidente Federale
Mario Scarzella

Il Segretario Generale
Marcello Tolu

Mag 25

Domani riaprono le Società FITARCO

Tipo: Fitarco Disciplina: Varie
Tags: coronavirus,coronavirus,coronavirus,covid19,covid19,covid19

 

Lunedì 25 maggio, i sodalizi arcieristici potranno far tornare i tesserati sulla linea di tiro

E’ finalmente arrivato il momento di tornare sulla linea di tiro. Dopo tanta attesa per le restrizioni dovute al lockdown conseguente alla pandemia di Covid-19, gli arcieri italiani avranno finalmente la possibilità di allenarsi e fare centro sui campi delle Società italiane a partire da  lunedì 25 maggio. 

Come aveva già comunicato il Presidente Scarzella lo scorso 16 maggio, tutti i sodalizi federali che hanno svolto in questi giorni le operazioni di sanificazione e si sono attrezzati per informare i tesserati sul comportamento da tenere sulla linea di tiro potranno tornare a far svolgere l’attività arcieristica sui loro campi.

A tal proposito sarà molto importante il comportamento di ciascuno per riavviare gli allenamenti seguendo le linee guida “igienico-sanitario-logistiche” pubblicato dalla Federazione nei giorni scorsi (vedi allegato in fondo alla news).

Sono state inoltre inviati a tutte le Società, attraverso il supporto dei Comitati Regionali, due manifesti che illustrano come gestire la presenza degli arcieri sui campi, quello elaborato dalla FITARCO e quello del Ministero dello Sport (vedi allegati in fondo alla news).

Basterà quindi tenere a mente le regole, rispettare il “distanziamento sociale” e utilizzare in ogni occasione il “buon senso” affinché si possa ricominciare a gioire praticando il tiro con l’arco nelle Società, ricordandoci sempre che in questa “Fase 2” sono in gioco la nostra sicurezza e quella altrui.

Buone frecce a tutti!

Mag 25

Norme di comportamento sui campi di tiro

Mag 04

Perché tirare con l’arco?

di Simone Nucciotti

Bè, non credo di potervi dare LA risposta, la verità esistenziale, ma vi posso dare la mia risposta.

Io ho sempre visto il tiro con l’arco come uno sport affascinante, fatto di piccoli bellissimi movimenti, di concentrazione, di padronanza del proprio corpo e della propria mente. Ma abitando a Cortina non ho mai potuto praticarlo. Quando mi sono trasferito a Trieste per studio, ho approfittato di questa splendida città per togliermi qualche sfizio tra cui provare a tirare. All’inizio proprio per sopire quell’appetito che per anni avevo avuto, poi via via ci sono entrato sempre più. Nell’avvicinarmi a questo sport ho contattato l’ASCAT, ci siamo trovati con Gino e Debby in palestra (allora sotto lo stadio Rocco) mi hanno fatto un rapido briefing iniziale e mi hanno dato in mano l’arco scuola. Un battifreccia a qualche metro di distanza è stato per qualche attimo incredibilmente appagante, tanto da chiedere dopo la prova di poter stare ancora un minuto per un’ulteriore volée. Era come lo immaginavo, forse solo un po’ più difficile di quanto uno si aspetti…! Via via ho seguito il corso, ho cominciato ad acquistare la mia attrezzatura aiutato da Claudio e li ho scoperto anche il mondo dei materiali. Un mondo stupendo ed enorme per uno “smanettone” come me. Ho imparato a farmi le frecce, a farmi le corde, a fare il tuning di un arco e piano piano sto imparando anche a fare qualche punto…!

Ciò che ho trovato comunque superava le aspettative. A Trieste studiavo in conservatorio, un percorso bellissimo, ma molto impegnativo. Ho passato periodi in cui avevo un gran bisogno di liberare la testa e in quei momenti prendevo il mio arco, andavo nel nostro splendido campo, e tiravo. Avevo scoperto che il tiro con l’arco richiede una tale concentrazione, un tale ascolto del proprio corpo che necessariamente dovevo abbandonare il resto. E dopo ogni sessione di tiro ne uscivo rinvigorito, rinfrescato nella mente e nel corpo.

Dopo qualche anno lo vedo come un’attività davvero completa, necessita di una struttura fisica solida (si, più di quanto si pensi), di quella che qualcuno chiama memoria muscolare, di un’attenzione ai propri movimenti e in generale una grande propriocezione. Accanto a questo ho trovato anche delle bellissime persone con le quali ho passato dei momenti davvero stupendi.

Qualcuno chiederà il motivo di questa risposta a una domanda che nessuno ha fatto… Forse la domanda l’ho posta io, e in questo periodo che di tempo ce n’è stato tanto anche per riflettere, tra una freccia e l’altra (mi sono organizzato un po’ in casa un po’ sul prato) ci ho pensato un po’ su e questi sono i miei pensieri, i miei ricordi. Un bel bagaglio dal quale partire per un viaggio, quello di uno sport, che in un certo senso non finisce mai.

Apr 23

Covid19: la Fitarco e altre 10 Federazioni si rivolgono al Governo Nazionale

22/04/2020

 

Il comunicato congiunto di 10 Federazioni Sportive che si rivolge al Governo Nazionale per richiedere un intervento finanziario a protezione delle Società e dell’attività di base

Prevedere un intervento finanziario rivolto alle associazioni sportive dilettantistiche sin dal decreto “Cura Italia” in discussione in Aula in questi giorni, sbloccare i fondi già stanziati e vincolati per il progetto Sport Di Tutti ed assicurare la certezza della contribuzione statale per il prossimo anno. E’ questo quanto richiesto da alcuni rappresentanti del mondo dello sport, chiamati a fronteggiare, così come l’intero Paese, il momento più difficile della storia recente.

Le prime bozze del decreto “Cura Italia” non sembrano tenere in considerazione un movimento, quale quello dello sport italiano che influisce, considerandone anche l’indotto, per il 3,8 % del PIL.

Chiediamo al Presidente del Consiglio, al Ministro competente ed all’interno Governo di riconoscere, allo sport di base, che si fonda sul quotidiano impegno di milioni di praticanti, quel ruolo importante non solo sul piano economico ma anche e soprattutto su quello sociale.
La pandemia sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza delle società sportive che rappresentano sia il terreno fertile da cui germogliano i campioni di domani e sia il veicolo di trasmissione più immediato ed efficace dei valori del vivere civile e della convivenza sociale.

I primi interventi predisposti dal Governo hanno rappresentato per lo sport azzurro una boccata d’ossigeno che però rischiano di essere insufficienti.E’ necessario adesso intervenire in maniera tempestiva e strutturale.

E’ per questa ragione che chiediamo di prevedere, all’interno dei 25miliardi che rappresentano il plafond del decreto “Cura Italia”, lo stanziamento di somme che possano rappresentare un’immissione di liquidità che, attraverso le Federazioni sportive, possono giungere immediatamente alle società di base che rappresentano la colonna vertebrale dello sport azzurro.

Inoltre, chiediamo di svincolare i fondi già stanziati per il progetto “Sport di Tutti” e che rischiano di rimanere dormienti nei nostri bilanci federali in quanto non potranno essere messe in atto quelle iniziative alle quali erano destinati. Si tratta di somme importanti e che potrebbero essere utili quale ulteriore sostegno alle nostre realtà sportive.

Ma, come ogni sportivo sa, i risultati di domani si costruiscono con una corretta programmazione. A tal fine, chiediamo al Governo una dichiarazione che possa garantire la continuità degli stanziamenti destinati allo sport anche per il prossimo anno che ci vedrà porci l’obiettivo di onorare il Paese ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo.
In questo percorso, sin da subito, esprimiamo l’esigenza di avvertire la vicinanza del Governo al mondo dello sport con azioni concrete che passino dallo stanziamento di fondi fondamentali per la sopravvivenza dell’intero movimento ed anche da una auspicata concertazione ed attività di ascolto di tutte le componenti dello sport italiano, attraverso il CONI ed il Comitato Italiano Paralimpico.

Federazione Italiana Tiro con l’Arco
Federazione Italiana Canoa Kayak
Federazione Italiana Canottaggio
Federazione Italiana Cronometristi
Federazione Ginnastica d’Italia
Federazione Italiana Hockey
Federazione Italiana Pesistica
Federazione Italiana Scherma
Federazione Italiana Sport Invernali
Federazione Italiana Vela
Federazione Italiana Biliardo Sportivo

Post precedenti «

» Post successivi